Da sempre appassionato della musica sotto ogni aspetto, genere e forma ed inizialmente influenzato da sonorità rock e punk, Mario Arici crescendo si avvicina alla musica elettronica. Successivamente arriva a ricoprire il ruolo di Resident Dj nel locale più rivoluzionario della sua città natale: il "Liquid Imbalance". Qui ha avuto modo di condividere la console con artisti di caratura internazionale quali Davide Squillace, Oliver Huntemann,Marc Antona,Len Faki, Nick Höppner e tanti altri.Nel frattempo inizia ad approcciarsi anche alla produzione musicale,ottenendo ottimi risultati: negli ultimi 6 anni molti dei suoi brani promozionali sono stati suonati da diversi importanti artisti della scena Techno tra cui Adam Beyer, Richie Hawtin, Loco Dice, Alan Fitzpatrick tanto per citarne alcuni.Dal 2015 è Resident Dj il DISCO Volante Culture Club di Brescia.

Suonare è un po’ come raccontare una storia, in particolar modo quella di noi stessi, noi musicisti. Nel mondo musicale odierno è molto complesso etichettare un artista con un determinato genere, e sempre più è indispensabile essere aperti a nuove influenze e sperimentazioni. Quanto influisce tutto ciò nei vostri set e nelle vostre produzioni?

Suonare si è un pò come raccontare una storia, ma non sempre quella di noi stessi. Nel corso degli anni un' artista impreziosisce la propria cultura attraverso molteplici fonti e sotto differenti aspetti. Tutto ciò involontariamente o volontariamente viene assimilato e proposte nelle proprie produzioni musicali e dj/live set.
Quello che mi sento di dire dopo 15 anni di djing è che l’idea di musica cambia con il crescere negli anni, la propria identità musicale continua ad evolversi.

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Da anni ci si chiede quale sia la chiave che permette ad un artista di pervadere l’anima dell’ascoltatore con la propria musica. C’è un segreto?

L’unica cosa che permette ad un’artista di pervadere il proprio pubblico è quello di creare musica con elementi riconoscibili e memorizzabili, come ad esempio una melodia, un groove accattivante o il timbro di una voce.

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Come si concretizza una tua idea musicale? E’ uno sviluppo prettamente intuitivo o in gran parte strutturato?

La mia idea di musica come descritto precedentemente si sviluppa attraverso una continua evoluzione dipesa dagli interessi che si sviluppano durante il corso della vita. Non avrei mai pensato di arrivare al punto di comprare dischi così differenti tra loro. Cosa che si riflette indubbiamente anche sulle mie produzioni, che nel corso degli anni hanno subito un notevole sviluppo.