Da quando ho iniziato a lavorare all’applicazione Spotimatch.com mi sono imbattuto in numerosi messaggi che mi informavano del fatto che le tracce non erano state aggiunte alle playlists o addirittura che le tracce erano state eliminate dopo poco tempo.

Per prima cosa dovete capire quale tool utilizzare per contattare i curatori delle playlists di Spotify.
Ormai ce ne sono tantissimi sul web, noi ne abbiamo creato uno che vi permetterà di avere accesso a più di 4 Milioni di playlists ad un prezzo bassissimo.

Se non avete ancora provato spotimatch.com, vi consiglio di farlo, le prime 15 submission sono gratuite!

Qui alcuni punti che vi potrebbero aiutare ad utilizzare i contatti di Spotimatch al meglio! :)

1) Come prima cosa è fondamentale comprendere chi si trova al di là dello schermo.

Le playlist indipendenti sono create da amanti della musica, artisti e record labels. Non è sufficiente quindi proporre una traccia con caratteristiche simili a quelle contenute nella playlist.

Dopo aver gestito numerose playlist il punto fondamentale è la qualità del prodotto.
Il consiglio che mi sento di dare è quello di proporre delle tracce con un livello di mix e mastering molto alto, cercando inoltre di controllare come gli algoritmi di mastering interni di spotify vanno a modificare i vostri lavori.

2) Non demordere.

Non sempre un curatore di una playlist accetterà all’istante le vostre tracce, per molteplici motivi.


Una volta un curatore mi ha riposto dopo 1 anno!! Alcune volte ci possono impiegare anche mesi!

Continuate senza mai stancarvi: è il segreto del successo, passione e costanza.

Non siate troppo distaccati cercate di interagire con il curatore in modo da creare un interazione umana, ciò che spesso viene a mancare nel momento in cui lo scambio avviene solo digitalmente.

Un grosso errore che molti artisti commettono è quello di pensare di essere al centro dell’attenzione del curatore della playlist.

Ecco, questo probabilmente succederà in rarissimi casi.

Curate i vostri profili sui vari social media attirando l’attenzione del potenziale acquirente.
Siate onesti, mostratevi per ciò che siete attraverso immagini, brevi video e pensieri riguardanti l’ambiente musicale che vi circonda o di cui fate parte.

Dimostratevi sempre attenti e dinamici.

3) Controllate attentamente il genere dei vostri brani. Non inviate tracce che risultano compatibili al di sotto del 50 %.


4) Cercate di stabilire un contatto con il curatore della playlist anche attraverso i social media.

Descrivete oltre al vostro lavoro anche voi stessi. Non dimenticatevi mai che dietro uno schermo ci sono sempre delle persone interessate non soltanto al prodotto ma anche alla persona.